“Via Pulchritudinis”, inaugurata a Roma la prima Expo internazionale sul Sacro – Da La Stampa.it

Al via alla Fiera di Roma i capolavori dell’arte, la bellezza, i cammini di pellegrinaggio in Italia, gli artigiani del mondo legato alla fede e le grandi imprese che operano nel settore, ma anche i tablet, gli smartphone e le nuove tecnologie. Dal 2 al 6 Febbraio nei padiglioni della Fiera di Roma si è svolta “Via Pulchritudinis”, la prima grande Expo Internazionale sul Sacro a Roma, innovativa opportunità per il business del settore arte sacra, accoglienza professionale e turismo religioso.

Monsignor Rino Fisichella: «La bellezza una strada per l’evangelizzazione e un aiuto alla città a vivere meglio e abbassare la violenza»

Clicca qui per leggere l’articolo originale (La Stampa, 4 Febbraio 2018, Vatican Insider Documenti)

“Roma capitale delle elettriche, ecco il primo Salone” – Da Repubblica MOTORI

Dal 14 al 18 aprile 2018 al via a Roma il “SEM Safety & Electric Mobility Expo” in concomitanza con lo storico debutto del mondiale di Formula E Mondiale sui grandi viali dell’EUR, va in scena anche la prima edizione di SEM, Safety & Electric Mobility Expo, manifestazione organizzata e ospitata da Fiera Roma, con la collaborazione di EMC TV – Electric Mobility Channel.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Repubblica Motori, 18 Ottobre 2017)

Alla Fabbrica del Vapore “Brexit 2018, sfide e opportunità per l’Italia e per Milano”

Interessante articolo di Luca Rampazzo su MilanoPost, 1Febbraio 2018, sul convegno organizzato da V&A, Corte Sconta e Milano Vapore il 31Gennaio in Fabbrica del Vapore.
La Brexit e l’Europa, l’Europa, la Brexit e l’Italia. Alla Fabbrica del Vapore, con un parterre di relatori di primissimo piano, la vittoria del Leave al referendum tenutosi in Gran Bretagna è stato il punto di partenza per un’analisi geopolitica ed economica di ciò che sta succedendo dopo quello che in ogni caso è stato uno shock per la storia dell’Unione Europea. Inevitabile, ovviamente, il focus sull’Italia e su Milano, sulle opportunità che dopo la Brexit possono essere colte in campo politico ed economico.
Se fisicamente il confronto si è svolto alla Fabbrica del Vapore di Milano, la dimensione dell’evento ha toccato Londra – con il collegamento di Leonardo Maisano, corrispondente da Londra per il Sole 24 Ore fino al 2017 – e Bruxelles, da dove è arrivata la voce di Stefano Maullu, Europarlamentare e Vice Presidente della Commissione Cultura al Parlamento Europeo. Dopo i saluti iniziali dei promotori dell’evento – Andrea Vento, dell’Associazione Corte Sconta e CEO della Vento&Associati e di Giampaolo Berni, Presidente di Milano Vapore, l’associazione nata nel maggio del 2000 per promuovere la città di Milano quale sede di attività e luogo d’incontro anche internazionale, per scambi tra le diverse culture ed esperienze nei campi del Tempo Libero, del Design e di tutto ciò che è avanguardia e sperimentazione culturale a livello europeo -, Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale e candidato alle elezioni politiche, ha posto l’accento proprio su quanto Milano e l’Italia debbano fare affinché le eventuali opportunità post Brexit vengano colte: burocrazia, giustizia, attrattività, competitività sono sfide che costituiscono presupposti fondamentali, senza i quali tutto si complica.
Il debito italiano, per esempio, rappresenta una criticità enorme nell’ottica dell’attrattività economica del Paese, come sottolineato da Federico Punzi, autore insieme a Daniele Capezzone del libro “Brexit. La sfida”. Tutto questo in un quadro europeo in cui una visione localistica è ormai superata: “Ragionare su base nazionale oggi serve a poco, oggi le sfide si giocano tra macro-aree economiche, l’Europa, l’Asia, l’Africa, l’America”.
Due invece gli aspetti sostanziali secondo Carlo Cerami, avvocato, membro del CdA di Poste Italiane ed esponente del PD: “Ci sono due tipologie di conseguenze negative dopo la vittoria del Leave: una di natura economica, che graverà soprattutto sulla Gran Bretagna, una seconda di natura politica, che andrà a colpire i paesi, tra i quali l’Italia, che hanno necessità di riforme non solo di rigore e che trovavano nella GB una sponda robusta e convergente”. 

Guarda il video dell’evento “Brexit 2018: sfide ed opportunità per l’Italia e Milano” da noi organizzato lo scorso 31 gennaio 2018

AXIS: LONDON-MILANO 2017

Interessante articolo di TrAmando Milano sulla Mostra Axis: London – Milano 2017 che si inaugura Mercoledí 13 dicembre alle ore 19 presso i nostri nuovi spazi di Fabbrica del Vapore in Via Procaccini 4. La mostra, illustra le opere di 13 importanti artisti della scena londinese, è sotto il patrocinio del Comune di Milano e del Consolato Britannico.

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INAUGURAZIONE NUOVI SPAZI V&A – VERNISSAGE AXIS: LONDON MILANO 2017

 

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IN FABBRICA DEL VAPORE PRESSO V&A DAL 13 DICEMBRE 2017 AL 19 GENNAIO 2018

AXIS: LONDON MILANO 2017

LAVORI RECENTI DI 13 ARTISTI BRITANNICI

Dal 13 dicembre 2017 al 19 gennaio 2018, allo spazio V&A presso la Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4, si terrà una mostra che presenterà 55 opere degli artisti inglesi Catherine Balet, Jake and Dinos Chapman, Claudia De Grandi, Oska Lappin, Stephen Newton, Overlap, Matthew Radford, Alan Rankle, Kirsten Reynolds, Cat Roisseter, Charlotte Snook, Walter and Zoniel, Rebecca Youssefi.

 

La mostra prodotta da V&A – Vento & Associati, in collaborazione con l’associazione Milano Vapore presieduta da Giampaolo Giorgio Berni Ferretti e l’Alan Rankle Studio di Londra, nell’ambito del progetto Spazi al Talento del Comune di Milano – Fabbrica del Vapore, e con il patrocinio del Consolato Generale Britannico di Milano, propone i concetti della new art di Londra con un eclettico mix di pittura, fotografia e video. La mostra racchiude le risposte ad un’indagine sul rapporto tra abilità di una tecnica personale e il ruolo cruciale dell’artista di creare una connessione reale e profonda con la condizione umana. Tale ricerca ha caratterizzato la carriera artistica di Rankle, così come l’approccio curatoriale.

 

Rankle, grazie anche all’artista italo-brasiliana Claudia De Grandi, ha quindi selezionato tredici dei migliori artisti del momento britannici o comunque operanti sulla scena londinese. Ogni artista selezionato può essere considerato un virtuoso nel proprio ambito stilistico. Tale composizione collettiva delle opere interagirà con lo spazio industriale allo scopo di provocare nel pubblico una reazione di sottile volatilità e di stimolo alla riflessione.

 

«Nel curare le opere di questi artisti ispirati sto cercando di evocare lo spirito di ciò che il maestro italiano Alighiero Boetti definì la “psiche collettiva della natura” – spiega Rankle in un certo senso, curare come artista significa accettare la nozione dell’“og- getto trovato”. Il ready-made è stata al centro della pratica delle avanguardie dal Dada al Sur- realismo; tuttavia, prendere questo per una conclusione logica implica un altro concetto più antico, quello dell’appropriazione. Questo è il significato dell’Arte Povera nel regno delle idee e chiaramente ciò ha numerosi paralleli anche nella musica, si pensi a Bob Dylan o Robert Plant. In conclusione, ciò che è importante è che un artista possa accedere in modo univoco all’incon- scio attraverso qualsiasi mezzo possibile, come lo intendeva anche Boetti».

 

«Abbiamo deciso di celebrare il lancio degli spazi espositivi di Tracce di Vapore con un tributo alla London Scene – spiega l’imprenditore culturale Andrea Vento – ed abbiamo chiesto al Maestro Alan Rankle un esercizio in cui il virtuosismo e la sensibilità degli autori possa interagire con la drammaticità di questo tempio post-industriale. Un esercizio esoterico perfettamente riuscito: grazie a Rankle, e agli artisti selezionati, la Londra dell’arte e della cultura non cessa di essere vicina ai nostri cuori».

 

Il catalogo della mostra sara introdotto da un saggio dell’autrice e produttrice cinematografica curatrice Judy Parkinson.

Di seguito, alcune brevi note sugli artisti selezionati:

Catherine Balet. Ispirandosi ad una giovane coppia fotografata con un cellulare in una spiag- gia solitaria al chiaro di luna in una sera d’estate, la fotografa francese Catherine Balet ha deciso di catturare le luci spettrali degli schermi di computer e dispositivi elettronici: definendolo il “chiaroscuro del 21° secolo”. La sua serie “Strangers in the Light” accoppia gli Old Masters alle nuove tecnologie. http://www.catherinebalet.com/

 

Jake and Dinos Chapman. Iakovos “Jake” e Konstantinos “Dinos” sono artisti visivi britannici, spesso conosciuti come i Chapman Brothers. I loro soggetti cercano di essere deliberatamente scioccanti, come quando, nel 2008, si sono appropriato ed hanno integrato nei propri lavori degli acquerelli originali di Adolf Hitler. Nel 2003, i due artisti sono stati nominati per il Turner Prize ma hanno perso contro Grayson Perry.

http://jakeanddinoschapman.com/

 

Tim Craven: Craven esplora la dicotomia e il rapporto tra pittura e fotografia. Contrasta uno stile impeccabile, fotorealistico con soggetti romantici inglesi come gli alberi. È sempre stato ispirato dalle qualità astratte delle forme degli alberi animati dalla luce solare con uno schema organico simile a una sorta di Op Art naturale. http://www.arborealists.com/search/label/Tim%20Craven

 

Claudia De Grandi: pittrice italo-brasiliana minimalista le cui opere contengono un’illusione oscuramente scintillante del vuoto nello spazio. I dipinti sono ispirati ai Black Paintings di Ad Reinhardt ed ai LED tremolanti e in continua evoluzione di Tatsuo Miyajima dove l’energia pura e la vitalita del vuoto sono la “forma senza forma” del buddismo vengono rivelati figurativamente in una matrice infinita ed infinitesimale.

http://www.degrandi.com/

 

Oska Lappin: L’opera della statunitense Lappin “Scary Amerika”, con xilografie e poesia, è una risposta all’ascesa di un’America totalitaria e dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Con i suoi sodalizi di personaggi selvaggi e non convenzionali, i ricordi di un paese diverso riemergono con madri hippy nude e padri beatnik, nonché “giovani postpunk come Brigadoon, paracadutati in un futuro sempre più distopico”.

http://oskalappin.co.uk/ 

 

Stephen Newton: si sente la presenza disturbata di un narratore infinitamente disperato con- finato in scenografie claustrofobiche. È stato descritto dal critico Donald Kuspit come “uno dei migliori pittori al mondo”. «I miei dipinti non si riferiscono mai ad un luogo specifico situato da qualche parte. Non hanno alcuna narrativa o simbolismo o nulla a che fare con sogni o ricordi, o altri programmi di qualsiasi tipo».

http://www.newton-art.com/

 

Overlap: gruppo fondato nel 1999 da Michael Denton e Anna McCrickard come piattaforma multi-disciplinare per musica, arte elettronica, festival e attività di galleria tra cui video a schermo singolo, VJ-ing, performance audiovisive e installazioni. I recenti lavori di Overlap esplorano la relazione tra immagini fisse e in movimento attraverso l’utilizzo di piani immagine discreti, tecniche di oscuramento e movimento implicito.

http://www.overlap.co.uk/

 

Matthew Radford: I quadri figurativi con griglie ed astratti di Matthew Radford esistono come istantanee di un mondo continuo e impegnato dell’attività umana. Spesso le sue opere sono paesaggi urbani popolati da figure apparentemente concentrate e intensamente affrettate. In una recente ed energica serie di studi si è dedicato ad illustrare la pazzia degli scaffali dei su- permercati, liberando la classica still life dalla stasi.

http://matthew-radford.com/

 

Alan Rankle: il curatore della mostra e Maestro acclamato nello sviluppo dell’arte paesaggistica in relazione dei cambiamenti ambientali, spesso drammatici, elaborando stili appartenenti a periodi e culture diverse.

 http://www.alanrankle.co.uk/

 

Kirsten Reynolds: un’artista inglese la cui pratica diversificata comprende, tra l’altro, il dise- gno, la pittura, la scultura, il collage e la stampa, nonché la creazione di opere che utilizzano il suono, la luce, l’elettronica e gli oggetti trovati. Reynolds suona anche in un certo numero di band che sono state introdotte nella costruzione di strumenti per batteria, percussioni e rottami metallici

 http://www.kirstenreynolds.co.uk/

 

Cat Roissetter: pagine, superfici e materiali dei collage, delle stampe e dei disegni della Rois- setter sembrano soffrire. La carta è angosciata, sfigurata, macchiata, graffiata, abbandonata. An- che le sue immagini vengono rimosse con la precisione del bisturi. Lo spettatore diventa come un visitatore di una casa abbandonata da tempo, alla ricerca invano di indizi di un mondo una volta felice che il tempo ha cancellato.

 https://catroissetter.co.uk/

 

Charlotte Snook: in schizzi ad olio disegnati in modo veloce ed abile, Charlotte Snook ricorda la maestria pittorica di artisti del tardo barocco come Hals, Velazquez e Tiepolo. I titoli di queste minuscole evocazioni letterarie e classiche danno il tono conciso delle sue intenzioni. “Bacco e l’impiccato”, “Auto da fe’” e “Donna con la testa di un cane”.

 http://charlottesnook.net/about/

 

Walter and Zoniel: Il duo di artisti Walter & Zoniel sta lavorando in varie forme: installazioni, fotografia e scultura, oltre a film e performance, portando nel loro contesto contemporaneo i precedenti storici del surrealismo e dell’avanguardia teatrale. Oltre ad essere riconosciuti come professionisti virtuosi, Walter & Zoniel sono anche artisti sociali attenti alla sostenibilita della vita e della condizione umana.

 http://walterandzoniel.com/

 

Rebecca Youssefi: Youssefi è rappresentata da un pezzo della sua serie “Origin”. In una recente intervista rilasciata a Sarah Lloyd, Youssefi ha «il forte desiderio di riflettere più profondamente su ciò che è umano e su dove ci troviamo all’interno di tutto ciò che esiste». L’inclusione nella mostra in corso è anche un preludio alla sua prima mostra personale a Milano, “Major Arcana” in programma per la primavera 2018 nello spazio Tracce di Vapore.

 http://rebeccayoussefi.com/

 

 

AXIS: LONDON MILANO 2017

Curatela di Alan Rankle

Milano, Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4)

 

13 dicembre 2017 – 19 gennaio 2018 Orari: lunedì – venerdì, 10 – 19

Tel. +39023674405

 

Alexandra Grippa alexandra.grippa@ventoeassociati.it

 

Ufficio Stampa Gianandrea Zagato Tel. +393429218870

gzagato@hotmail.comAXIS ILLUSTRATED INVENTORY

Milano, «dopo Expo»: sfida a due per la gestione dei terreni privati-Da Il Corriere della Sera

Si è conclusa la fase iniziale dell’assegnazione dell’appalto della parte privata di Arexpo, che vede delinearsi i due players contendenti, da una parte Lend Lease multinazionale australiana operante nel settore delle infrastrutture con sede a Sydney e dall’altra Stam Europe è la capofila di un gruppo che vede insieme Vitali spa (insieme avevano presentato il progetto Milano Alta per il Portello), Condotte e Macquarie, la più grande banca d’investimenti australiana. Da qui a fine anno il rush finale per la vittoria dell’ambita gara.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Corriere della Sera- 15 settembre 2017- Maurizio Giannattasio)

“Gli effetti della digitalizzazione sull’economia della cultura” – Da Il Sole 24 Ore

Lo studio “Mapping the Creative Value Chains. A study on the economy of culture in the digital age”, voluto dalla Commissione Europea (Dg Eac) per valutare l’impatto della digitalizzazione sul settore culturale e creativo, e presentato in occasione del Midem, (uno dei maggiori eventi internazionali per l’industria musicale), con l’obiettivo di analizzare opportunità e sfide derivanti dalla rivoluzione digitale e proporre azioni concrete per affrontarla al meglio in un settore che occupa 8,3 milioni di persone e che sta diventando sempre di maggiore importanza per le politiche sociali europee alla luce dell’introduzione di nuovi attori e di nuovi modelli di business.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore –  16 Agosto 2017 – Articolo di Roberta Capozucca)

“Ecco perché il mercato degli Npl italiano sta diventando il più ghiotto d’Europa per gli investitori” – Da Il Sole 24 Ore

Il mercato italiano tende ad offrire, sul mercato degli Npl, opportunità dedicate ad ogni target di investitori per categoria di loan, dimensioni del portafoglio, granularità e tipo di transazione, rendendosi cosí il più ricercato a livello europeo.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il sole 24 Ore, 22 Agosto 2017 –  The Insider di Carlo Festa)

L’allarme – Fbi: i trader di Wall Street usano le app criptate per messaggi illeciti – da Il Sole 24 Ore

L’uso della criptatura rappresenta un «problema crescente» per Wall Street e gli istituti finanziari in generale. Secondo la dichiarazione al Financial Times dell’agente John Casale, specializzato in crimini finanziari, «Le nuove tecnologie possono essere applicate per frodi, riciclaggio di denaro e insider trading», un fenomeno che va oltre le sole chat. L’Fbi spiega che i criminali stanno spostando le proprie comunicazioni dai terminali di Bloomberg ai social media estranei al business in senso stretto, come Facebook e Instagram, e che le applicazioni come Whazzup e Telegram, che sfruttano per la privacy la criptatura end to end, lasciano alle autorità limitato controllo delle informazioni diffuse al loro interno, il che le rende per caratteristiche tecniche strumento d’elezione per possibili attività illecite.

 

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore – 21 Agosto 2017)

Con la «digital enterprise» i temi caldi sono clienti e organizzazione – da Il Sole 24 Ore

Le nuove tecnologie dettano la nascita della «digital enterprise» come nuova frontiera da raggiungere, un obiettivo che va oltre l’idea di azienda agile: la relazione con i clienti, l’organizzazione e i processi interni e il rapporto con i fornitori e altri attori a monte della filiera sono gli ambiti in cui gli impatti della trasformazione pilotata da mobile, Big Data e analytics, cloud computing e Internet delle cose si fanno più sentire.

L’assunto arriva dall’undicesima edizione della Cio Survey, promossa da Capgemini Italia, Cisco e Tim e condotta da NetConsulting cube. L’indagine è stata realizzata censendo circa 70 responsabili Ict di aziende private italiane e ha avuto come “focus” il percorso che le aziende stanno intraprendendo verso la digitalizzazione, realizzando quelli che gli autori dello studio hanno battezzato “cantieri” abilitanti, e cioè le tecnologie che più incidono nel passaggio verso una nuova concezione di impresa.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore, Gianni Rusconi, 8 Agosto 2017)