“Gli effetti della digitalizzazione sull’economia della cultura” – Da Il Sole 24 Ore

Lo studio “Mapping the Creative Value Chains. A study on the economy of culture in the digital age”, voluto dalla Commissione Europea (Dg Eac) per valutare l’impatto della digitalizzazione sul settore culturale e creativo, e presentato in occasione del Midem, (uno dei maggiori eventi internazionali per l’industria musicale), con l’obiettivo di analizzare opportunità e sfide derivanti dalla rivoluzione digitale e proporre azioni concrete per affrontarla al meglio in un settore che occupa 8,3 milioni di persone e che sta diventando sempre di maggiore importanza per le politiche sociali europee alla luce dell’introduzione di nuovi attori e di nuovi modelli di business.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore –  16 Agosto 2017 – Articolo di Roberta Capozucca)

“Ecco perché il mercato degli Npl italiano sta diventando il più ghiotto d’Europa per gli investitori” – Da Il Sole 24 Ore

Il mercato italiano tende ad offrire, sul mercato degli Npl, opportunità dedicate ad ogni target di investitori per categoria di loan, dimensioni del portafoglio, granularità e tipo di transazione, rendendosi cosí il più ricercato a livello europeo.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il sole 24 Ore, 22 Agosto 2017 –  The Insider di Carlo Festa)

L’allarme – Fbi: i trader di Wall Street usano le app criptate per messaggi illeciti – da Il Sole 24 Ore

L’uso della criptatura rappresenta un «problema crescente» per Wall Street e gli istituti finanziari in generale. Secondo la dichiarazione al Financial Times dell’agente John Casale, specializzato in crimini finanziari, «Le nuove tecnologie possono essere applicate per frodi, riciclaggio di denaro e insider trading», un fenomeno che va oltre le sole chat. L’Fbi spiega che i criminali stanno spostando le proprie comunicazioni dai terminali di Bloomberg ai social media estranei al business in senso stretto, come Facebook e Instagram, e che le applicazioni come Whazzup e Telegram, che sfruttano per la privacy la criptatura end to end, lasciano alle autorità limitato controllo delle informazioni diffuse al loro interno, il che le rende per caratteristiche tecniche strumento d’elezione per possibili attività illecite.

 

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore – 21 Agosto 2017)

Con la «digital enterprise» i temi caldi sono clienti e organizzazione – da Il Sole 24 Ore

Le nuove tecnologie dettano la nascita della «digital enterprise» come nuova frontiera da raggiungere, un obiettivo che va oltre l’idea di azienda agile: la relazione con i clienti, l’organizzazione e i processi interni e il rapporto con i fornitori e altri attori a monte della filiera sono gli ambiti in cui gli impatti della trasformazione pilotata da mobile, Big Data e analytics, cloud computing e Internet delle cose si fanno più sentire.

L’assunto arriva dall’undicesima edizione della Cio Survey, promossa da Capgemini Italia, Cisco e Tim e condotta da NetConsulting cube. L’indagine è stata realizzata censendo circa 70 responsabili Ict di aziende private italiane e ha avuto come “focus” il percorso che le aziende stanno intraprendendo verso la digitalizzazione, realizzando quelli che gli autori dello studio hanno battezzato “cantieri” abilitanti, e cioè le tecnologie che più incidono nel passaggio verso una nuova concezione di impresa.

Clicca qui per leggere l’articolo originale (Il Sole 24 Ore, Gianni Rusconi, 8 Agosto 2017)

Industria 4.0, superpoli atenei-imprese – da Il Sole 24 Ore

Si attende prima della pausa di ferragosto l’arrivo in Gazzetta del decreto attuativo alla firma dei ministri Calenda e Padoan per andare alla Corte dei conti.  La fase di industria 4.0 legata alla formazione e al lavoro 4.0 dopo l’estate entrerà nel vivo grazie anche alla scelta degli atenei intorno ai quali si svilupperanno questi centri di eccellenza che supporteranno le aziende. Sette le università candidate alla qualifica di competence center, punto di riferimento per le imprese che cercano competenze, formazione e trasferimento tecnologico per fare il salto nella quarta rivoluzione industriale. Si tratta dei tre Politecnici (Milano, Torino e Bari), dell’università di Bologna, del Sant’Anna di Pisa (in partnership con la Normale), della Federico II di Napoli  e della rete degli atenei veneti capitanati dall’università di Padova. Ognuno di questi poli offrirà servizi e assistenza anche in base alle specializzazioni tecnologiche che già possiede in casa o che troverà nelle alleanze con le aziende e i partner sul territorio. L’idea insomma è quella di creare «isole tecnologiche per offrire servizi di accompagnamento, studi di fattibilità, progetti di formazione con docenti ed esperti per le aziende, soprattutto Pmi» dichiara il rettore del Politecnico di Milano Ferruccio Resta. 

Dall’articolo di Marzio Bartoloni e Carmine Fotina, 9 agosto 2017

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Starace: «Enel sarà carbon free con 10 anni di anticipo»

5 Agosto 2017
Enel è in grado di raggiungere con almeno 10 anni di anticipo il target di zero emissioni di CO2 rispetto all’obiettivo del 2050. E questo grazie al processo di sostituzione della generazione tradizionale con quella rinnovabile, più conveniente e in linea con gli obiettivi di Parigi sul clima. Un mercato, quello dell’energia elettrica, che punta prevalentemente su reti intelligenti, innovazione e nuovi servizi ai clienti, e che grazie a digitalizzazione e innovazione sui materiali è destinato a crescere.

Clicca qui per leggere l’articolo originale, da Il Sole 24 Ore, 5 Agosto 2017

 

Industria 4.0, Obama: “Focus sui rischi occupazione”

L’ex presidente Usa al Seeds and Chips di Milano: “L’automazione sta facendo ridurre la manodopera. Questo diventerà un problema enorme nel mondo avanzato”. Sugli anni alla casa Bianca: “Senza sfruttare il potere di Internet non sarei mai stato eletto”

di A.S.

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