Alla Fabbrica del Vapore “Brexit 2018, sfide e opportunità per l’Italia e per Milano”

Interessante articolo di Luca Rampazzo su MilanoPost, 1Febbraio 2018, sul convegno organizzato da V&A, Corte Sconta e Milano Vapore il 31Gennaio in Fabbrica del Vapore.
La Brexit e l’Europa, l’Europa, la Brexit e l’Italia. Alla Fabbrica del Vapore, con un parterre di relatori di primissimo piano, la vittoria del Leave al referendum tenutosi in Gran Bretagna è stato il punto di partenza per un’analisi geopolitica ed economica di ciò che sta succedendo dopo quello che in ogni caso è stato uno shock per la storia dell’Unione Europea. Inevitabile, ovviamente, il focus sull’Italia e su Milano, sulle opportunità che dopo la Brexit possono essere colte in campo politico ed economico.
Se fisicamente il confronto si è svolto alla Fabbrica del Vapore di Milano, la dimensione dell’evento ha toccato Londra – con il collegamento di Leonardo Maisano, corrispondente da Londra per il Sole 24 Ore fino al 2017 – e Bruxelles, da dove è arrivata la voce di Stefano Maullu, Europarlamentare e Vice Presidente della Commissione Cultura al Parlamento Europeo. Dopo i saluti iniziali dei promotori dell’evento – Andrea Vento, dell’Associazione Corte Sconta e CEO della Vento&Associati e di Giampaolo Berni, Presidente di Milano Vapore, l’associazione nata nel maggio del 2000 per promuovere la città di Milano quale sede di attività e luogo d’incontro anche internazionale, per scambi tra le diverse culture ed esperienze nei campi del Tempo Libero, del Design e di tutto ciò che è avanguardia e sperimentazione culturale a livello europeo -, Fabrizio De Pasquale, consigliere comunale e candidato alle elezioni politiche, ha posto l’accento proprio su quanto Milano e l’Italia debbano fare affinché le eventuali opportunità post Brexit vengano colte: burocrazia, giustizia, attrattività, competitività sono sfide che costituiscono presupposti fondamentali, senza i quali tutto si complica.
Il debito italiano, per esempio, rappresenta una criticità enorme nell’ottica dell’attrattività economica del Paese, come sottolineato da Federico Punzi, autore insieme a Daniele Capezzone del libro “Brexit. La sfida”. Tutto questo in un quadro europeo in cui una visione localistica è ormai superata: “Ragionare su base nazionale oggi serve a poco, oggi le sfide si giocano tra macro-aree economiche, l’Europa, l’Asia, l’Africa, l’America”.
Due invece gli aspetti sostanziali secondo Carlo Cerami, avvocato, membro del CdA di Poste Italiane ed esponente del PD: “Ci sono due tipologie di conseguenze negative dopo la vittoria del Leave: una di natura economica, che graverà soprattutto sulla Gran Bretagna, una seconda di natura politica, che andrà a colpire i paesi, tra i quali l’Italia, che hanno necessità di riforme non solo di rigore e che trovavano nella GB una sponda robusta e convergente”. 

Guarda il video dell’evento “Brexit 2018: sfide ed opportunità per l’Italia e Milano” da noi organizzato lo scorso 31 gennaio 2018

INAUGURAZIONE NUOVI SPAZI V&A – VERNISSAGE AXIS: LONDON MILANO 2017

 

Clicca per la pagina Facebook della mostra!

Clicca per vedere “AXIS ILLUSTRATED INVENTORY”

IN FABBRICA DEL VAPORE PRESSO V&A DAL 13 DICEMBRE 2017 AL 19 GENNAIO 2018

AXIS: LONDON MILANO 2017

LAVORI RECENTI DI 13 ARTISTI BRITANNICI

Dal 13 dicembre 2017 al 19 gennaio 2018, allo spazio V&A presso la Fabbrica del Vapore, in via Procaccini 4, si terrà una mostra che presenterà 55 opere degli artisti inglesi Catherine Balet, Jake and Dinos Chapman, Claudia De Grandi, Oska Lappin, Stephen Newton, Overlap, Matthew Radford, Alan Rankle, Kirsten Reynolds, Cat Roisseter, Charlotte Snook, Walter and Zoniel, Rebecca Youssefi.

 

La mostra prodotta da V&A – Vento & Associati, in collaborazione con l’associazione Milano Vapore presieduta da Giampaolo Giorgio Berni Ferretti e l’Alan Rankle Studio di Londra, nell’ambito del progetto Spazi al Talento del Comune di Milano – Fabbrica del Vapore, e con il patrocinio del Consolato Generale Britannico di Milano, propone i concetti della new art di Londra con un eclettico mix di pittura, fotografia e video. La mostra racchiude le risposte ad un’indagine sul rapporto tra abilità di una tecnica personale e il ruolo cruciale dell’artista di creare una connessione reale e profonda con la condizione umana. Tale ricerca ha caratterizzato la carriera artistica di Rankle, così come l’approccio curatoriale.

 

Rankle, grazie anche all’artista italo-brasiliana Claudia De Grandi, ha quindi selezionato tredici dei migliori artisti del momento britannici o comunque operanti sulla scena londinese. Ogni artista selezionato può essere considerato un virtuoso nel proprio ambito stilistico. Tale composizione collettiva delle opere interagirà con lo spazio industriale allo scopo di provocare nel pubblico una reazione di sottile volatilità e di stimolo alla riflessione.

 

«Nel curare le opere di questi artisti ispirati sto cercando di evocare lo spirito di ciò che il maestro italiano Alighiero Boetti definì la “psiche collettiva della natura” – spiega Rankle in un certo senso, curare come artista significa accettare la nozione dell’“og- getto trovato”. Il ready-made è stata al centro della pratica delle avanguardie dal Dada al Sur- realismo; tuttavia, prendere questo per una conclusione logica implica un altro concetto più antico, quello dell’appropriazione. Questo è il significato dell’Arte Povera nel regno delle idee e chiaramente ciò ha numerosi paralleli anche nella musica, si pensi a Bob Dylan o Robert Plant. In conclusione, ciò che è importante è che un artista possa accedere in modo univoco all’incon- scio attraverso qualsiasi mezzo possibile, come lo intendeva anche Boetti».

 

«Abbiamo deciso di celebrare il lancio degli spazi espositivi di Tracce di Vapore con un tributo alla London Scene – spiega l’imprenditore culturale Andrea Vento – ed abbiamo chiesto al Maestro Alan Rankle un esercizio in cui il virtuosismo e la sensibilità degli autori possa interagire con la drammaticità di questo tempio post-industriale. Un esercizio esoterico perfettamente riuscito: grazie a Rankle, e agli artisti selezionati, la Londra dell’arte e della cultura non cessa di essere vicina ai nostri cuori».

 

Il catalogo della mostra sara introdotto da un saggio dell’autrice e produttrice cinematografica curatrice Judy Parkinson.

Di seguito, alcune brevi note sugli artisti selezionati:

Catherine Balet. Ispirandosi ad una giovane coppia fotografata con un cellulare in una spiag- gia solitaria al chiaro di luna in una sera d’estate, la fotografa francese Catherine Balet ha deciso di catturare le luci spettrali degli schermi di computer e dispositivi elettronici: definendolo il “chiaroscuro del 21° secolo”. La sua serie “Strangers in the Light” accoppia gli Old Masters alle nuove tecnologie. http://www.catherinebalet.com/

 

Jake and Dinos Chapman. Iakovos “Jake” e Konstantinos “Dinos” sono artisti visivi britannici, spesso conosciuti come i Chapman Brothers. I loro soggetti cercano di essere deliberatamente scioccanti, come quando, nel 2008, si sono appropriato ed hanno integrato nei propri lavori degli acquerelli originali di Adolf Hitler. Nel 2003, i due artisti sono stati nominati per il Turner Prize ma hanno perso contro Grayson Perry.

http://jakeanddinoschapman.com/

 

Tim Craven: Craven esplora la dicotomia e il rapporto tra pittura e fotografia. Contrasta uno stile impeccabile, fotorealistico con soggetti romantici inglesi come gli alberi. È sempre stato ispirato dalle qualità astratte delle forme degli alberi animati dalla luce solare con uno schema organico simile a una sorta di Op Art naturale. http://www.arborealists.com/search/label/Tim%20Craven

 

Claudia De Grandi: pittrice italo-brasiliana minimalista le cui opere contengono un’illusione oscuramente scintillante del vuoto nello spazio. I dipinti sono ispirati ai Black Paintings di Ad Reinhardt ed ai LED tremolanti e in continua evoluzione di Tatsuo Miyajima dove l’energia pura e la vitalita del vuoto sono la “forma senza forma” del buddismo vengono rivelati figurativamente in una matrice infinita ed infinitesimale.

http://www.degrandi.com/

 

Oska Lappin: L’opera della statunitense Lappin “Scary Amerika”, con xilografie e poesia, è una risposta all’ascesa di un’America totalitaria e dell’attuale inquilino della Casa Bianca. Con i suoi sodalizi di personaggi selvaggi e non convenzionali, i ricordi di un paese diverso riemergono con madri hippy nude e padri beatnik, nonché “giovani postpunk come Brigadoon, paracadutati in un futuro sempre più distopico”.

http://oskalappin.co.uk/ 

 

Stephen Newton: si sente la presenza disturbata di un narratore infinitamente disperato con- finato in scenografie claustrofobiche. È stato descritto dal critico Donald Kuspit come “uno dei migliori pittori al mondo”. «I miei dipinti non si riferiscono mai ad un luogo specifico situato da qualche parte. Non hanno alcuna narrativa o simbolismo o nulla a che fare con sogni o ricordi, o altri programmi di qualsiasi tipo».

http://www.newton-art.com/

 

Overlap: gruppo fondato nel 1999 da Michael Denton e Anna McCrickard come piattaforma multi-disciplinare per musica, arte elettronica, festival e attività di galleria tra cui video a schermo singolo, VJ-ing, performance audiovisive e installazioni. I recenti lavori di Overlap esplorano la relazione tra immagini fisse e in movimento attraverso l’utilizzo di piani immagine discreti, tecniche di oscuramento e movimento implicito.

http://www.overlap.co.uk/

 

Matthew Radford: I quadri figurativi con griglie ed astratti di Matthew Radford esistono come istantanee di un mondo continuo e impegnato dell’attività umana. Spesso le sue opere sono paesaggi urbani popolati da figure apparentemente concentrate e intensamente affrettate. In una recente ed energica serie di studi si è dedicato ad illustrare la pazzia degli scaffali dei su- permercati, liberando la classica still life dalla stasi.

http://matthew-radford.com/

 

Alan Rankle: il curatore della mostra e Maestro acclamato nello sviluppo dell’arte paesaggistica in relazione dei cambiamenti ambientali, spesso drammatici, elaborando stili appartenenti a periodi e culture diverse.

 http://www.alanrankle.co.uk/

 

Kirsten Reynolds: un’artista inglese la cui pratica diversificata comprende, tra l’altro, il dise- gno, la pittura, la scultura, il collage e la stampa, nonché la creazione di opere che utilizzano il suono, la luce, l’elettronica e gli oggetti trovati. Reynolds suona anche in un certo numero di band che sono state introdotte nella costruzione di strumenti per batteria, percussioni e rottami metallici

 http://www.kirstenreynolds.co.uk/

 

Cat Roissetter: pagine, superfici e materiali dei collage, delle stampe e dei disegni della Rois- setter sembrano soffrire. La carta è angosciata, sfigurata, macchiata, graffiata, abbandonata. An- che le sue immagini vengono rimosse con la precisione del bisturi. Lo spettatore diventa come un visitatore di una casa abbandonata da tempo, alla ricerca invano di indizi di un mondo una volta felice che il tempo ha cancellato.

 https://catroissetter.co.uk/

 

Charlotte Snook: in schizzi ad olio disegnati in modo veloce ed abile, Charlotte Snook ricorda la maestria pittorica di artisti del tardo barocco come Hals, Velazquez e Tiepolo. I titoli di queste minuscole evocazioni letterarie e classiche danno il tono conciso delle sue intenzioni. “Bacco e l’impiccato”, “Auto da fe’” e “Donna con la testa di un cane”.

 http://charlottesnook.net/about/

 

Walter and Zoniel: Il duo di artisti Walter & Zoniel sta lavorando in varie forme: installazioni, fotografia e scultura, oltre a film e performance, portando nel loro contesto contemporaneo i precedenti storici del surrealismo e dell’avanguardia teatrale. Oltre ad essere riconosciuti come professionisti virtuosi, Walter & Zoniel sono anche artisti sociali attenti alla sostenibilita della vita e della condizione umana.

 http://walterandzoniel.com/

 

Rebecca Youssefi: Youssefi è rappresentata da un pezzo della sua serie “Origin”. In una recente intervista rilasciata a Sarah Lloyd, Youssefi ha «il forte desiderio di riflettere più profondamente su ciò che è umano e su dove ci troviamo all’interno di tutto ciò che esiste». L’inclusione nella mostra in corso è anche un preludio alla sua prima mostra personale a Milano, “Major Arcana” in programma per la primavera 2018 nello spazio Tracce di Vapore.

 http://rebeccayoussefi.com/

 

 

AXIS: LONDON MILANO 2017

Curatela di Alan Rankle

Milano, Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4)

 

13 dicembre 2017 – 19 gennaio 2018 Orari: lunedì – venerdì, 10 – 19

Tel. +39023674405

 

Alexandra Grippa alexandra.grippa@ventoeassociati.it

 

Ufficio Stampa Gianandrea Zagato Tel. +393429218870

gzagato@hotmail.comAXIS ILLUSTRATED INVENTORY

African Economic Outlook 2017 – “Improving entrepreneurship for Industrialisation in Africa”

L’evento di presentazione della 16esima edizione dell’African Economic Outlook (AEO) è organizzato da Fondazione E4Impact, Confindustria e Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza con il patrocinio dell’OCSE e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Italiana.

Il Rapporto, che copre tutte le 54 nazioni che compongono il continente, offrendo approfondimenti e statistiche, vuole evidenziare come la presenza attiva nelle politiche industriali dei paesi africani di imprenditori ed imprese ad alto potenziale possa aiutare il continente a raggiungere i propri obiettivi di mercato e portarli avanti fino al 2030.

La presentazione del Rapporto è arricchita dagli interventi di aziende e imprenditori italiani ed europei presenti in Africa.

Milano, Auditorium Assolombarda
INIZIO 
22/06/2017 alle 09:00
FINE 
22/06/2017 alle 13:00
Speakers:

Licia Mattioli, Vice President for Internationalization, Confindustria

Letizia Moratti, President, E4Impact Foundation

Louise Mushikiwabo, Minister of Foreign Affairs and Cooperation of Rwanda

H.E Zenebu Tadese, Ambassador, Extraordinary and Plenipotentiary of Federal Democratic Republic of Ethiopia to Italy

Amb. Massimo Gaiani, Director General for Global Affairs of Italian Ministry of Foreign Affairs

Mario Pezzini, OECD Development Centre Director and Special Advisor to the OECD Secretary General

Moderated by Gianfranco Belgrano, Africa e Affari, Editorial Director

Lapo Pistelli, Eni, Executive Vice President of International Affairs: Eni: investing in Africa for Africa

Pietro Salini, Salini Impregilo, CEO: The role of European companies for African infrastructure

Giorgio Squinzi, MAPEI, President: The reasons for a continental growth

Francesco Paolo Fulci, Ferrero S.p.A., President: Food industry contribution to sustainable growth in Africa: opportunities and challenges

Sergio Solero, BMW Italia, President and CEO: BMW Group and the Intercultural Innovation Award in partnership with UNAOC, BMW Italia and Building Bridges congress

Andrea Novelli, Simest, CEO: The support to development of Italian Investments in Africa

Raffaele Martino, Intesa Sanpaolo, Head of Emerging Markets Banks & Ecas, Financial Institutions Dept:, The Experience of Intesa Sanpaolo in the Sub-Saharan Countries, the bank support to infrastructural and social housing projects.

Matteo Codazzi, CESI, CEO : Electrification as a pivotal key to development

Joseph Nkandu, NUCAFE, Founder & Executive Director

Stefano Manservisi,  Director-General of the European Commission’s Directorate General for International Cooperation and Development (DEVCO)

Mario Molteni, E4Impact, CEO

Enrico Cereda, Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, Board Member for International activities

 

Clicca qui per leggere l’articolo originale

Più investimenti per l’Africa (da Il Sole 24 Ore – 13Giugno2017)

Aiutare l’Africa ad aiutarsi. L’Italia è in prima linea nello sviluppo del continente africano dove sono impegnate da decenni alcune delle sue maggiori imprese, ma c’è molto spazio anche per le Pmi in un’area di enorme estensione che sta crescendo a ritmo accelerati sia economicamente, sia demograficamente. Opportunità e criticità dell’Africa sono state al centro del convegno per la presentazione dell’African Economic Outlook realizzato dall’Ocse, che si è tenuto nella sede di Assolombarda con la partecipazione dei vertici di alcune delle principali aziende italiane presenti nel continente.

Continua a leggere